Bonus facciate: cos’è e come funziona

Facciate appartamenti

A partire dal 1 gennaio di quest’anno, oltre ai bonus per la riqualificazione energetica e per le ristrutturazioni, si può beneficiare anche di una nuova detrazione IRPEF, ovvero quella per la ristrutturazione delle facciate esterne degli edifici.

Bonus facciate: cos’è

Il bonus facciate è applicabile sugli immobili di qualsiasi categoria catastale (compresi gli edifici utilizzati per le attività economiche) che si trovano nelle zone A e B indicate nel Decreto Ministeriale n.1444/1968, ovvero le zone ad elevata intensità abitativa. Il bonus facciate prevede uno sgravio IRPEF del 90% delle spese documentate, sostenute nell’anno 2020, per chi provvede al recupero o al restauro della facciata di edifici condominiali e non. Gli interventi devono essere effettuati solo su facciate, balconi, ornamenti e fregi e, in particolare, sono ammessi i seguenti lavori:

  • intonacatura;
  • verniciatura;
  • pulitura;
  • tinteggiatura esterna;
  • rifacimento di ringhiere;
  • decorazioni;
  • marmi di facciata;
  • balconi;
  • restauro marmi di facciata;
  • impianti pluviali;
  • interventi sulle strutture opache della facciata.

Bonus facciate: come funziona e chi ne ha diritto

Per usufruire del bonus facciate, i pagamenti relativi agli interventi dovranno essere effettuati tramite bonifico bancario. Il bonus sarà cumulabile con i bonus per la riqualificazione energetica e ristrutturazioni, e la detrazione sarà spalmata su 10 anni.

Hanno diritto a richiedere il bonus facciate:

  • il proprietario dell’edificio;
  • il titolare di un diritto reale di godimento;
  • l’inquilino;
  • il comodatario;
  • i soci di cooperative divise e indivise;
  • i soci delle società semplici;
  • gli imprenditori individuali, ma solo per gli immobili che non rientrano tra quelli strumentali o merce.

purché sostengano effettivamente loro stessi le spese e questo sia documentato da fatture e bonifici.