Screening gratuito della cervicale

convenzione medicina ravenna punto al sicuro

Una delle patologie più frequenti che si presentano al Poliambulatorio Medicina Ravenna, sono le sindromi cervicali in tutte le loro più varie realtà.

Il rachide cervicale è fondamentale per il nostro corpo umano: consente di compiere movimenti rotatori o flessori della testa senza fastidi o disturbi. Quando il rachide cervicale è infiammato, questi movimenti risultano dolorosi e difficoltosi e sopraggiunge la cosiddetta cervicalgia.

Il dolore cervicale può fare la sua comparsa in modi differenti:

  • Può insorgere lentamente e gradualmente senza causa apparente.
  • Può svilupparsi immediatamente dopo un evento acuto (es: trauma automobilistico, ma anche una posiziona "viziata" del capo).
  • Può essere l'espressione ritardata di un evento acuto.
  • Può comparire in modo improvviso senza cause apparenti.

A Medicina Ravenna ci siamo dotati di un sensore inerziale computerizzato che ci permette di valutare i gradi di flessione, estensione, rotazione e lateralità del rachide cervicale, annotando il dolore percepito per ogni movimento. Il Test del rachide cervicale inoltre genera un report con tutti i valori rilevati per un confronto degli stessi nel tempo. Il Test è molto utile in quanto ci fa capire per esempio se ci troviamo di fronte ad una contrattura e di quali componenti muscolari. Questo ci permette una chiara valutazione e quindi la possibilità di agire terapeuticamente in modo mirato e preciso.

Medicina Ravenna offre a tutti i clienti di Punto al Sicuro, gratuitamente e senza impegno, lo screening del rachide cervicale.
Per prenotare lo screening gratuito telefonare a Medicina Ravenna allo 0544 456845.

L’offerta termina il 31/05/2021.

 

 

Auto usate: consigli per l'acquisto in sicurezza

auto

State per acquistare un’auto usata? Ecco alcuni consigli per farlo in tutta sicurezza.

Venditore professionista o privato?

Se potete scegliere, acquistate da un venditore professionista. Certo, acquistare da un privato può essere più conveniente, ma d’altra parte non si ha alcuna garanzia, mentre nel caso di un venditore professionista si ha diritto ad una Garanzia legale di conformità che per legge dura due anni (oltre a non dovervi preoccupare direttamente del passaggio di proprietà): nel caso di acquisto di un usato da un commerciante, la garanzia potrebbe essere limitata ad un anno se scritto nel contratto.

Il prezzo è veramente conveniente?

Verificate se il prezzo è veramente conveniente informandovi online sulle quotazioni delle auto usate, basta basarsi sul modello e anno di immatricolazione.
Ricordate che il valore dell’auto è dato anche dal chilometraggio, dalle condizioni e dalle manutenzioni effettuate nel tempo.

Chilometraggio

Prestate attenzione al chilometraggio effettuato controllando il libretto di manutenzione poiché, purtroppo, il contachilometri può essere stato ritoccato con appositi software.
Osservate bene anche il consumo della pedaliera, dei sedili e del pomello del cambio, vi potranno dare un’idea dello stato di usura del veicolo.

Se acquistate auto usate, in particolare da privati, fatevi accompagnare da un esperto

Se non siete esperti, al momento dell’acquisto, fatevi accompagnare da un meccanico in modo che possa visionare il motore, cinghie, tubi di raffreddamento e funzionalità della frizione e del sistema frenante. In ogni caso, ricordatevi che se l’auto presenta problemi non compatibili con l’usura dell’auto e avete acquistato l’auto da un venditore professionista, nell’arco dei 24 mesi, o 12 mesi se questa è stata la scelta al momento dell’acquisto, della garanzia legale avete diritto alla riparazione e se il problema è troppo grave o la riparazione è troppo costosa si può arrivare a risolvere il contratto: voi rendete la macchina e il venditore è tenuto a restituirvi i soldi spesi, al netto del valore corrispondente all’utilizzo che ne avete fatto.

Ulteriori verifiche

Controllate che il nome del venditore corrisponda a quello sul certificato di proprietà e sul libretto di circolazione e che sull’auto non gravi un’ipoteca e che non sia sottoposta a fermo amministrativo: per avere queste informazioni è sufficiente richiedere una visura al PRA, di persona, via internet oppure attraverso un’agenzia. Verificate anche che il numero del telaio e quello del motore siano quelli riportati sul libretto.

Noi di PUNTOALSICURO abbiamo stretto convenzioni con i nostri partner al fine di affiancarti nelle pratiche amministrative e per di farti risparmiare nella vita di tutti i giorni.
Presenta la tua Tessera Club da Consuleauto 2 in via Reale n.127 a Mezzano per avere uno sconto di €15,00 sulle pratiche auto e da Contessi per ottenere un 5% di sconto sulle gomme e un 15% sulla manodopera.

 

 

Kasko: cos’è e cosa copre

incidente

La legge italiana obbliga tutti gli automobilisti a sottoscrivere una polizza RC auto, un’assicurazione che copre i danni che vengono effettuati a terzi in caso di incidente, ma che non copre quelli al proprio veicolo.

Polizza Kasko: come funziona

Qualora si voglia proteggere anche la propria auto bisognerà acquistare una garanzia accessoria della RC Auto chiamata Kasko, grazie a cui l’assicurato otterrà il risarcimento a prescindere dalla responsabilità dell’incidente. La copertura Kasko può scattare, ad esempio, in caso di distrazione alla guida, per incidente a causa propria oppure per una banale manovra di parcheggio errata. Per sapere esattamente cosa copre la vostra Kasko, vi invitiamo a leggere con attenzione il contratto prima di stipulare la polizza. In genere, tale garanzia non copre danni riportati:

  • durante le operazioni di carico e scarico
  • in caso di guida in stato di ebrezza
  • in seguito al traino passivo o attivo del veicolo.

MA NON TUTTE LE COMPAGNIE SONO UGUALI.

Noi siamo in grado di evidenziarti le differenze principali e consentirti un acquisto consapevole!
La polizza Kasko ha un massimale di rimborso annuale e le riparazioni devono essere effettuate presso l’officina convenzionata riportata nel contratto oppure NO, anche su questo punto possiamo fornirti gli elementi utili per una decisione.

Polizza Kasko: conviene?

La garanzia Kasko è consigliata per i veicoli insostituibili in famiglia; caso in cui la sostituzione improvvisa comporterebbe una spesa imprevista e NON RIMANDABILE. Se la spesa eccede le nostre disponibilità immediate la garanzia È DAVVERO NECESSARIA.

Ma non è il solo aspetto da considerare. I veicoli su strada sono soldi. I nostri risparmi spesi ed esposti più di ogni altro bene a tutto… Tutelare il patrimonio circolante in modo efficace comporta diverse riflessioni e considerazioni che non si esauriscono solo col decidere se coprire o meno con la Kasko.

Noi facciamo questo di lavoro. Analizziamo con te i rischi, le soluzioni possibili e le armonizziamo insieme per coprire le esigenze individuate.

 

 

Diritto alla riparazione: cos’è e come funziona

discarica

Da marzo 2021 è entrato in vigore il regolamento 2021/341, voluto e approvato dall’Unione Europea, sul diritto alla riparazione (right to repair). Vediamo in cosa consiste e come funziona.

Diritto alla riparazione: perché è stato introdotto

Secondo le stime di Global E-waste monitor 2020, gli europei detengono il primato in produzione di rifiuti elettronici con circa 16,2kg in un anno a persona, seguiti dai 5,6 kg dell’Asia e i 2,5 kg dell’Africa.
Il diritto di riparazione è stato introdotto dal Parlamento Ue per andare a contenere quindi l’obsolescenza programmata degli elettrodomestici, cercando di ridurre il problema dell’impatto ambientale derivante dai rifiuti elettronici.

Diritto alla riparazione: cos’è

Il diritto di riparazione vincola i produttori di elettrodomestici a rispettare determinati criteri di progettazione e realizzazione, al fine di garantire la facilità di riparazione dei loro apparecchi anche al di fuori dei loro circuiti.
Inoltre sono obbligati a rendere disponibili i pezzi di ricambio essenziali per circa un decennio dopo l’immissione di un determinato modello di prodotto sul mercato, in modo da allungarne il ciclo di vita. In questo modo si consente ai consumatori o a piccoli tecnici indipendenti di effettuare la riparazione dell’oggetto, contenendo così i costi che, attualmente, sono troppo elevati rispetto all’acquisto di un nuovo modello.

Su quali dispositivi si applica il diritto alla riparazione?

Per ora il nuovo regolamento si applica soltanto su alcuni dispositivi elettronici quali lavatrici, lavastoviglie, frigoriferi e schermi, inclusi i televisori. Questo è un primo passo importante per allungare la vita dei prodotti, ci aspettiamo che si arrivi ad una standardizzazione dei pezzi di ricambio anche in termini di prezzo che garantisca una reale diritto alla riparazione.

Noi di PUNTOALSICURO tuteliamo i nostri clienti fornendo un servizio di prima consulenza legale gratuita, previo appuntamento. Potete fruire di questa consulenza per piccole controversie oppure su sinistri più importanti come quelli stradali.

 

 

I principi della crononutrizione

pasto

Perché è importante controllare non solo cosa si mangia, ma anche quando. Continuando a fare pasti completi, senza privazioni

Durante l'ultimo anno, fra smartworking e limitazioni causate dal Covid, abbiamo tutti trascorso molto tempo in casa, riprendendo l'abitudine di un tempo a cucinare, apprezzare di nuovo la gioia di riunire la famiglia attorno ad un tavolo, di curare la nostra alimentazione e di mettere le mani in pasta.
Prima i ritmi di lavoro o di studio ci costringevano a fare una colazione veloce o un pranzo al volo, lasciando alla cena il ruolo di pasto principale, ma oggi pur potendo fare diversamente, restiamo troppo ancorati alle vecchie abitudini. Peccato, perché dovremmo fare tesoro della situazione per invertire la nostra rotta alimentare, soprattutto in fatto di orari.

In principio fu la cronodieta

La chiamano "cronodieta" ed era diventata popolare negli anni Novanta grazie ad un connazionale, Mauro Todisco, che l'aveva resa famosa nel nostro Paese. La sua idea partiva dal presupposto che l'organismo umano non funziona sempre alla stessa maniera, ma modula invece le proprie attività seguendo il ciclo circadiano. Il ciclo circadiano è un ritmo ormonale quotidiano, dettato dal Sole, che regola l'alternanza di sonno e veglia e le variazioni che riguardano la temperatura corporea, la pressione sanguigna o quello che in modo generico chiamiamo metabolismo. Questo ciclo influisce anche sulla capacità dell'organismo di digerire e assimilare gli alimenti, che varia durante le diverse ore della giornata: in alcuni momenti, per esempio, viene privilegiato l'utilizzo delle calorie, in altri l'immagazzinamento dei grassi di deposito. La cronodieta ci invita quindi a sfruttare questi meccanismo naturali seguendo principi piuttosto semplici proprio per avere più energie, accumulare meno grasso e raggiungere un equilibrio fisico e mentale - mangiando in orari regolari e ponderando le quantità.

Attenzione alla cena

Per ottenere un buon equilibrio, tutti i pasti della giornata devono essere pianificati. I nuovi studi di crononutrizione evidenziano infatti come alcune cattive abitudini favoriscano l'obesità, come saltare la colazione ad esempio. Il consiglio popolare di "fare una colazione da re, un pranzo da principe, una cena da povero" ha effettivamente un suo fondamento. Esiste infatti una forte correlazione fra saltare la colazione e il rischio di aumento di peso, come ha evidenziato uno studio pubblicato su American Journal of Epidemiology con un campione di 500 partecipanti.
È importante non assume più di un terzo delle calorie giornaliere durante la cena, perciò su una dieta di 2000 kcal non dovrebbe superare le 650 kcal. È vero anche che non bisogna mangiare poco prima di andare a letto. Falsa invece la vecchia convinzione che dice sia meglio non mangiare del tutto carboidrati la sera.

Pasti bilanciati e completi

La cronodieta come è stata concepita inizialmente non era altro che una dieta dissociata, ma oggi gli studi sulla crononutrizione hanno fatto passi in avanti: uno studio pubblicato su Obesity, Nutrition, Metabolism & Cardiovascular Diseases, riportato dalla Fondazione Veronesi, ha dimostrato infatti come una cena che include una giusta dose di carboidrati migliori il sonno, il controllo del peso, la quantità di grasso corporeo e il controllo della circonferenza addominale.
Abbuffarsi a cena o farla molto tardi invece, oltre che peggiorare la qualità del riposo, non ci farà svegliare affamati e quindi avremo voglia di alzarci. Facendo una colazione povera o tardiva non sfrutteremo al meglio le energie del ciclo circadiano: si assottiglierà la distanza dal pranzo, che se sarà insufficiente ci porterà ad avere troppa fame a cena, mentre se sarà eccessivo porterà alla stanchezza pomeridiana. Il risultato? A cena mangeremo tardi o troppo e il circolo vizioso ricomincerà.

Irregolarità chiama obesità

NIl secondo aspetto delle ricerche si è concentrato sulla correlazione fra aumento di peso e irregolarità dei pasti. E' emerso dallo studio Circadian misalignment and health di Kelly Glazer Baron, come chi mangia a orari sempre diversi abbia un ritmo circadiano irregolare che "rallenta" il metabolismo facendo consumare meno calorie. Ciò comporta il rischio di aumentare di peso anche si si introducono normali quantità di cibo. Fare i pasti alla stessa ora abitua il corpo ad un circolo più virtuoso che regolarizza il nostro ritmo ormonale. La regolarità non comporta solo un miglioramento a livello fisico ma anche psicologico: creando un'abitudine sana sarà più facile svegliarci naturalmente, e impostare sin da subito la giornata nel modo giusto.
Pasti irregolari portano con sé un calo glicemico che induce gli attacchi di fame senza controllo e la tendenza dell'organismo ad accumulare energie, quindi grassi.

Attività fisica, al giusto ritmo

Per mantenerci in salute, monitorare l'orario dei pasti non ci evita ovviamente né di porre attenzione su quello che mangiamo, né ci evita di fare una corretta attività fisica. Il momento migliore per fare attività fisica è quello in cui ci si sente meglio, attivi e carichi di energia, ecco perché in molti indicano il mattino come orario perfetto.
Questo è vero nel momento in cui, alleggerendo la cena e dormendo meglio, ci si alza dal letto in perfetta forma. Ma non per tutti è lo stesso e c'è chi preferisce fare movimento nel pomeriggio, o per rilassarsi dopo il lavoro. Sconsigliamo invece la sera dopo cena, poiché si rischia di essere troppo stanchi e forzare l'organismo all'attività quando invece naturalmente si sta preparando al riposo.
Mattino o pomeriggio quindi, lunedì o giovedì, non è importante quando, ma che l'attività sia equilibrata e regolare - proprio come i pasti.